Scopri come si usa Twitter: uno dei più famosi social network.

A mio avviso il nome Twitter (letteralmente “cinguettio”) rende molto bene l’idea della natura, in termini comunicativi, del ben noto Social Network. I soli 140 caratteri consentiti per esprimere il proprio pensiero rendono infatti la comunicazione rapida, leggera, immediata, diretta e ne fanno, contrariamente a quanto taluni possano pensare, uno strumento molto adatto per fare Social Media Marketing.

Tuttavia, è bene documentarsi con attenzione per evitare “scivoloni” e imparare a utilizzare Twitter in maniera corretta, perché in particolare su questa piattaforma esistono regole di “netiquette” piuttosto rigide, soprattutto quando si agisce da un profilo aziendale.
 Un profilo Twitter (se ancora non ne hai uno, chiedimi come fare) potenzialmente inizia ad acquisire valore, in termini di reputazione, già al momento dell’iscrizione: compilando in maniera corretta ed esaustiva tutti i campi del form di registrazione fornirai a chi è interessato al tuo settore un valido strumento per trovarti e cominciare ad interagire, a “fare rete”.

A questo proposito, e sempre con un occhio di riguardo alla tua reputazione, parliamo dell’importanza dell’equilibrio tra “following” (chi segui tu, vale a dire i profili dei quali hai deciso di voler leggere i contenuti sulla tua timeline) e “followers” (coloro i quali hanno scelto di seguire te): quale che sia il tuo settore, un’Azienda che abbia, soprattutto all’inizio, 10 followers e 1000 following (per di più se estremamente eterogenei) non dà una bella impressione.

Significa che questa Azienda ha rastrellato profili senza effettivamente discernere chi realmente abbia elementi professionali di contatto, significa che è un’Azienda il cui intento, a breve e lungo termine, è quello di “spammare” i propri prodotti e servizi. Significa, anche, che questa Azienda non pubblica contenuti interessanti, non fa quello per cui Twitter è nato: scambiare informazioni.

Il consiglio che ti do è quello di esercitare un po’ di pazienza, su Twitter: prenditi il tempo di conoscere bene le regole, osserva molto, utilizza lo strumento di ricerca per individuare profili che abbiano attinenza con la tua attività e comincia a seguirli (magari qualcuno di loro seguirà te, e sarà un inizio), apprendendo le tendenze rispetto agli argomenti più comunemente trattati nel tuo settore.

Cerca di assorbire il maggior numero possibile di informazioni, da “ri-spenderti” quando sarà il tuo momento. 
Ecco, a proposito di “ri-spendere”: dopo la prima fase di osservazione, nella quale avrai individuato i profili più interessanti e utili, puoi cominciare a fare dei “retweet”, vale a dire condividere i contenuti altrui sul tuo profilo, in segno di apprezzamento e desiderio di far conoscere quell’informazione ad altre persone. Più quel che re-twitterai sarà interessante e pertinente, più è facile che nuovi follower approdino al tuo profilo.

E’ ora il momento di “spiccare il volo” (e trattandosi di Twitter… 😉 ): puoi ora condividere *anche* (ma non *soltanto*: perderesti credibilità) contenuti originali, strettamente legati alla tua attività, allo scopo di promuoverla.

Attenzione, ho detto ORIGINALI: evita a tutti i costi di martellare quotidianamente lo stesso identico concetto, perché in questo caso i tuoi follower si annoieranno e se ne andranno. Cerca di essere vario, interessante, utile nei tuoi contenuti e soprattutto impara a corredare i tweet di hashtag corretti (mai più di 2 ogni tweet!) e la potente macchina che è Twitter comincerà a fare parte del lavoro: di follower in follower, di retweet in retweet, il tuo messaggio raggiungerà un gran numero di persone.

Consideriamo un aspetto molto importante per non essere considerato uno spammer: quando pubblicizzi il tuo prodotto, non rivolgerti mai direttamente a uno o più singoli soggetti utilizzando il tag (ad esempio: “@pepito sbazzeguti, compra le mie vernici!”), bensì pubblica contenuti che siano realmente per tutti (e MAI MAI MAI contattare per primi un profilo per messaggio privato per farsi pubblicità).

Quando avrai raggiunto un buon grado di “credibilità” su Twitter ed il bacino dei tuoi follower sarà abbastanza ampio, potrai cominciare a pubblicizzare vere e proprie campagne o iniziative, eventi o scontistiche, creando slogan ed hashtag ad hoc. 
Voglio segnalarti ancora una potenzialità di twitter: è molto utile per l’assistenza alla clientela, per sviluppare un servizio post vendita che sia diretto, veloce e soprattutto “umano”.

Tutti noi, quando inviamo una mail ad un servizio clienti, partiamo già dal rassegnato presupposto che l’evasione del nostro quesito richiederà giorni. Su Twitter, invece, ci si aspetta e facilmente si ottiene (ed è questo che aumenta la nostra affidabilità) una risposta quasi immediata, lo scambio è rapido ed efficace e il cliente avrà la sensazione di essere “persona che interagisce con persona” e non “numero” (per questo, nel caso in cui nella tua attività vi siano più persone a scrivere sul profilo aziendale, assicurati che appongano sempre la propria sigla in calce).

Bene, ora sai da quale parte cominciare: per qualsiasi approfondimento o richiesta, contattami.

Foto: Pixabay

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